venerdì, 31 ottobre 2008
Primo dibattito universale tra me e il guru Seba, riguardante la "Nobile Arte":

Ciao Seba come va?

So qui che sto cercando ogni pretesto per non iniziare a studiare..!

E non iniziare!! Segui la buona novella!!

Eh già..!Dovrei, ma mi sa che cederò alla tentazione..

Nooooooo!! Non devi!!!

Sono debole, lo so..

Sii forte! Supera la tua debolezza!! E pensa alla Figa!

E la Figa che ruolo ha nella nobile arte??

È fondamentale! È il simbolo della staticità pervasa dal piacere intrinseco della sensazione di movimento apparente dovuto alla copulazione aulica dell'essere antropomorfo!!

In parole povere?

È l'unica cosa che gode non facendo nulla!

L'è vera!!



Il primo postulato è stato scritto.
L'era della nobile arte ha inizio!


MastroZen disse questo alle 00:34 | Permalink | commenti (4)
categoria:varie, sesso, cazzata
mercoledì, 29 ottobre 2008
Ecco a voi la politica italiana:



A voi l'ardua scelta.. Sinistra o Destra?

A me passa la voglia di scegliere, sinceramente.

MastroZen disse questo alle 23:22 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, donne, verona
mercoledì, 29 ottobre 2008
Canzone dell'anno.

Eletta senz'ombra di dubbio.



Ed ora ci si dedica in pieno alla nobile arte.
Io e il seba siamo già diventati guru.

MastroZen disse questo alle 12:24 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 28 ottobre 2008
Scusate la chiusura, ma dopo essere stato malamente mollato dalla morosa dopo 2 anni e passa non avevo molta voglia di scrivere cagate qui.

Comunque, oramai è passata una settimana, quindi bisogna darsi una svegliata e venirne fuori.

Perciò, rieccomi qui, non ancora 100% mastrozen, ma tra un pò spero di ritornare ad alti livelli.

MastroZen disse questo alle 20:49 | Permalink | commenti (2)
categoria:varie
giovedì, 23 ottobre 2008
Si riaprirà in un momento migliore di questo.

MastroZen disse questo alle 14:54 | Permalink | commenti
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sabato, 18 ottobre 2008


Ieri, ore 16:30.

Torno a casa dall'università, iPod scarico, mi tocca accendere la radio.

Dopo un pò di zapping tra le stazioni sento un riff conosciuto. Questo:

E tra me e me penso: "wow, gli Ac/Dc su radio Deejay, che storia!".
Ma dopo quella, sento un'altra musichetta conosciuta. Questa:

I Tenacious D.

Su Radio Deejay.

Dopo gli Ac/Dc.


Un Rocker non può chiedere altro.

MastroZen disse questo alle 10:50 | Permalink | commenti
categoria:varie, musica, radio
martedì, 14 ottobre 2008
Prodotto A:


Prodotto B:

Dal pakaging, sembra che i due prodotti siano uguali, nella forma e nel gusto. Confezione simile, prodotto molto simile nella forma e nelle dimensioni.






Ma la realtà è ben diversa.










E scoperta alle 8 di mattina, fa ancora più arrabbiare, cazzo. GRRRRRRR.

MastroZen disse questo alle 17:52 | Permalink | commenti (3)
categoria:varie, cibo
sabato, 11 ottobre 2008
Questo è lo sport più bello del mondo!

Voglio vederlo in Italia!!

WOOOOOOW!!!

da corriere.it

Football in lingerie: nasce il campionato

Usa: pronte dieci squadre di bellissime ragazze vestite solo di reggiseno, slip e casco protettivo

MILANO - Chi l’ha detto che il football americano è un gioco solo per maschi o maschiacci? Negli Stati Uniti c’è anche la versione sexy: il campionato della Lingerie Football League, che debutterà nell’autunno 2009. Dieci squadre di bellissime giocatrici che in campo indossano solo reggiseno, slip e ovviamente il casco protettivo.

LA STORIA - L’idea del football in lingerie è nata nel 2004 come esibizione alternativa al classico intervallo politically correct del Super Bowl. In quell’occasione si sfidarono due squadre: Team Dream di Los Angeles e Team Euphoria di New York. Le californiane vinsero per 6-0. «Dopo l’incidente del costume di Janet Jackson – dicono gli organizzatori del Lingerie League – il Super Bowl è diventato ancora più rigido e conservatore, proponendo artisti che hanno già una certa età, come Paul McCartney o i Rolling Stones». Dopo diversi tentativi di lanciare un vero e proprio campionato, gli organizzatori sono sicuri che il campionato del 2009 avrà sicuramente un grande successo. Per il momento, però, sono ancora a caccia di sponsor. I biglietti, invece, si possono già prenotare sul sito della Federazione.

LE ATLETE - All’inizio le giocatrici della Lingerie League erano per lo più modelle, poi – per rendere la Federazione un po’ più sportiva – le squadre cominciarono ad ingaggiare lottatrici e wrestler, ma rigorosamente con corpi mozzafiato. Oltre a vecchie leve della National League femminile, tra i volti celebri della LFL ci sono anche la coniglietta di Playboy Katie Lohmann, la cantante Willa Ford e la showgirl del Wrestling Christty Hemme. «E’ una cosa seria – dice il portavoce della federazione, Kyle Bolin – le ragazze sono molto atletiche. Non si preoccupano di rompersi un’unghia, ma il collo».



Elisabetta Corsini

MastroZen disse questo alle 12:26 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 09 ottobre 2008
Di sicuro il proprietario di questa Mercedes ha problemi con la chiusura centralizzata:








D'altronde, cosa più dello scotch di carta tiene ben chiusi i bagagliai delle automobili?

MastroZen disse questo alle 20:10 | Permalink | commenti (3)
categoria:varie, curiosità, isola della scala
giovedì, 09 ottobre 2008
E posto un video.

E poi questo, di cui metto solo il link, perchè contiene materiale che potrebbbe essere offensivo per qualcuno.

MastroZen disse questo alle 18:38 | Permalink | commenti
categoria:verona, you tube
giovedì, 09 ottobre 2008
Come al solito in ritardo vengo a commentare quello che è successo a Verona sabato scorso.




Cioè, che hanno chiuso l'Alterego, la discoteca penso più conosciuta di Verona.

Dato che sono in ritardo, e che ho trovato un articolo molto ben scritto in giro per internet, lo copio qui e chi se ne fotte.

di Andrea Acquarone

Un appello disperato. Un grido muto chiuso in una busta. E spedito alla polizia: «Aiutatemi, da quando mio figlio va in quella discoteca ha perso la testa. Non è più lui, si droga con gli amici, lì vendono di tutto, ecstasy, chetamina, cocaina, hashish e anfetamine. Vi prego, fate qualcosa».
«Lì» è, o meglio era, uno dei locali più famosi di questo nord-est tanto ricco quanto contraddittorio, il duro lavoro della settimana, lo studio, le regole da rispettare. Fino al weekend. Ecco il momento in cui la vita si può ribaltare, notti trasgressive, alcoliche e troppo spesso drogate. L’«Alter ego», e non solo a Verona, lo conoscono tutti. Si affaccia su una delle Torricelle, le colline attorno alla città, dieci minuti dal centro, promette musica alternativa e soprattutto divertimento. A suon di House, Acid, Techno. Poi se aggiungi la «pasticca» giusta, lo sballo è garantito. La polizia in notti e notti di indagini li ha filmati quei ragazzi che ballando come automi, cantavano storditi e arroganti «all’Alter Ego si vola con la pastiglia in gola», «all’Alter Ego non mi piego, una pasta non mi basta, ma con 8 mi cappotto». Diceva la verità quel padre disperato.
La festa, l’ultima, è finita così alle due dell’altra notte quando un centinaio di uomini in divisa dopo aver bloccato strade e uscite secondarie, ha fatto irruzione. Tanti occhi vitrei sulle tre piste della discoteca e non certo per colpa delle psichedeliche. L’hanno trovata sui pavimenti, dietro i divanetti rossi del privé, nei bagni la robaccia che tanti ragazzi (tra loro anche parecchi minorenni) non avevano ancora finito di mettersi in corpo. Droghe di ogni tipo, dall’hashish, all’ecstasy, alle anfetamine alla coca. Del resto da tempo lo si sapeva, più di uno lo aveva «denunciato» sulla rete. Tra i tanti messaggi sul blog di «Community2nighth», questo firmato da Antonellina89: «Beh sull’Alterego non ho commenti; ti dico solo che una discoteca frequentata da persone che verso mezzanotte tirano le pasticche in aria e aprono la bocca non fa assolutamente per me… e stenterei a chiamarla discoteca».
Secondo gli investigatori arrivavano da mezza Italia gli spacciatori del fine settimana. E soprattutto avrebbero lavorato nel locale con la connivenza dei proprietari. Andrea Oliva, 43 anni, di Verona, e Luigi Andreis, 65, di Negrar (Verona), sono finiti in manette entrambi per agevolazione all’uso di sostanze stupefacenti. Secondo gli investigatori durante precedenti controlli avrebbero avvisato gli spacciatori dell’arrivo della polizia aiutandoli ad allontanarsi attraverso uscite secondarie. Ma su Andrei pende un’altra accusa ancor più pesante: violenza sessuale mediante somministrazione di sostanze alcoliche o psicotrope. L’uomo avrebbe abusato di più di un ragazzino dopo averli fatti bere e assumere droghe all’interno di una saletta privata.
Ha salvato sicuramente più di un giovane quella lettera di genitore straziato. tanto che suonano ora un po’ tardive le parole parole del sindaco Flavio Tosi: «Era noto che da tutto il Nord Italia c’erano giovani che andavano all’Alter Ego per un determinato motivo. Da tempo lo avevo segnalato al prefetto e alle forze dell’ordine».
Ma per farci mettere i sigilli è dovunuto intervenire un papà.


«A noi cyborg dell’Alter ego una pasticca sola non basta»

di Diana Alfieri

«Vecio che storia». Il giorno dopo non si parla d’altro a Verona. «Mi han fatto la perquisa», «sembrava di essere in un film». Tutti conoscono nei dettagli la storia del blitz all’Alter Ego: l’inaugurazione è una volta l’anno, c’era praticamente tutta i giovani della città. E però si riusciva ancora a camminare tra le tre piste quando si è fermata la musica. Troppo presto entrare alle due, i «giusti» arrivano più tardi, quando il Mazzanti in piazza delle Erbe chiude e allora sì che è tempo di «salire su all’Alter». Dal parcheggio domini il centro storico e dentro invece, trovi chi in centro ci abita: il ragazzo che la mattina dopo arriva a scuola con le occhiaie, l’universitario che studia in città, quello che a Verona ci torna solo il weekend e chi lavora da un pezzo, l’irriducibile dell’Alter. Venerdì notte, apertura della stagione, l’appuntamento a cui non si può mancare, la serata tipo del «fighetto» in mocassino e camicia fatta a mano infilata dentro il jeans, rigorosamente stretto. «Vecio che storia, c’era una marea di pula», e in effetti gli agenti erano un centinaio, più le unità cinofile e persino un elicottero, «quel rumore mi rimbomba ancora in testa».
«Subito ho pensato a uno scherzo - racconta Marco, 25 anni e una laurea in economia - stavo ordinando una vodka Redbull al bar vicino ai bagni quando hanno acceso le luci». Andrea l’hanno perquisito due volte: «Prima dentro e poi quando finalmente sono riuscito a uscire, verso le tre e mezza». «Hai qualcosa?», gli ha chiesto un poliziotto in borghese, prima di cominciare ad accertarsene da solo.
«Chi aveva qualche grammo l’ha buttato subito - racconta un altro ragazzo, uno di quelli che all’Alter ci va da quando aveva 16 anni - ma la verità è che avrebbero dovuto fare la retata di sabato sera: li sì che se ne vedono di tutti i colori». Il venerdì, «al massimo becchi qualcuno che tira in bagno, come in tutti i locali. Mica solo a Verona».
È il sabato che fa la differenza. «Da sempre, lo sanno tutti». Li chiamano «mostri», oppure «cyborg». Gli occhiali da sole li indossano di notte, sopra agli occhi persi, o sui capelli, paralizzati dal gel. Arrivano dalla provincia con i pullman ma anche dalla Verona bene, si danno appuntamento al sabato perché ci vuole la techno «mica la musica commerciale da fighette».
Di mocassini però non se ne vedono al sabato, anche le ragazze rinunciano ai tacchi a spillo del venerdì perché quando «sei inscimmiato balli a stecca», sì insomma sotto l’effetto delle droghe ti dimeni come un animale. E quando parte il coro nella pista principale, tocca saltare per davvero. «All’Alter Ego si vola con la pastiglia in gola». «All’Alter Ego non mi piego, una pasta non mi basta, ma con otto mi cappotto». E poi l’ever green: «Al-te-re-go, al-te-re-go…».
Cappellino con la visiera e maglietta Squared, ma chi si cala le paste lo riconosci dalla mandibola, d’improvviso scoordinata rispetto al resto del corpo, «non riescono più a fermarla». Ballano con una bottiglietta d’acqua in mano quelli che preferiscono gli acidi: «l’Mdma va sciolto come fosse un’aspirina e bevuto lentamente», spiega Andrea. La regola: continuare a ballare. «Nessuno al sabato spende 120 euro per fare il figo al tavolo», il divertimento è in pista, al massimo ci si sposta tra i banconi dei due bar, o nei bagni, «perché lì, si sa, succede davvero di tutto».
iL GIORNALE 5 OTTOBRE 2008

E che cazzo.

Io uno di sti mercoledì dovevo andarci per vedere com'era.

Che scazzo.


MastroZen disse questo alle 15:47 | Permalink | commenti (4)
categoria:varie, verona, universitÃ