Monaco, Monaco, Monaco..
Se c'è stata una città che ho apprezzato, è stata proprio Monaco.
Tralasciando il freddo glaciale, vi posso assicurare che è una gran bella città.
Ci devo tornare, punto.
Tornando all'esperienza teatrale, beh, quella ha avuto i suoi alti e i suoi bassi.
Abbiamo sclerato ampiamente tutti quanti, durante il montaggio.
Durante le prove abbiamo dimenticavamo tutto ed eravamo schizofrenici. Meno male che Marina si è uccisa un muscolo ed abbiamo avuto il tempo di tirare un pò il fiato. E d'ascoltare Thunderstruck [per chi non lo sapesse, l'ascolto di Thunderstruck era il gesto scaramantico rilassante pre-spettacolo per antonomasia, a Santa Teresa]. Finché non ci siamo ritrovati stesi sul palco, a provare mentre ci facevamo i grattini a vicenda.
Lo spettacolo è stato abbastanza funesto. Eravamo svegli dalle sei della mattina, eravamo demoralizzati dalle prove orribili ed eravamo storditi dall'effetto che i canederli [KNDLI] avevano avuto sui nostri poveri stomaci italiani. Difatti, abbiamo sbagliato tutti qualcosa. Pure il tecnico, che comunque aveva il suo bel da fare nel gestire luci e musica [E al quale vanno i miei complimenti per la gestione della cosa].
Comunque, lo spettacolo è stato applaudito e i tedeschi ridevano come coglioni, alla fine. E questo è ciò che conta.
Dopodiché abbiamo smontato tutto, con l'aiuto dei tedeschi, e siamo andati a mangiare.
Per il resto, mi sono trovato bene. In famiglia tutto bene, I signori Nenner erano persone per bene e, sebbene avessero sui 60 anni, si volevano ancora un botto di bene e si tiravano le palle di neve addosso. Che carucci.
E magari trombavano anche. Meglio per loro, veramente.
La compagnia è stata ottima, e qui colgo l'occasione per ringraziare tutti [sono in ordine alfabetico, non di importanza]: Alessandro, Andrea, Anna, Benedetta, Caterina, Federica, Nadia, Natasha, Marina, Martina, Mattia, Miriam e Rebecca.
I love you guys and girls.
Sulle professoresse farò un post a parte, e vi preannuncio che sarà molto critico. Molto Critico. Ma lo farò tra un po', perché ora sarebbe troppo presto.
P.s. Tre che hanno colpito la mia attenzione. La prima è che in Germania ci sono i negozi di intimo femminile davanti all'entrata delle chiese. E accanto a questi negozi, ci sono i bar che offrono serate con strip. Tutto dire, no?
La seconda è che là i vasetti degli yogurt sono diversi.
E non hanno lo "scalino" funesto che tanto odio. E gli yogurt sono anche più buoni.
E la terza è che la l'iPhone ce l'hanno. Ed avevo un cartellone supermegaipergigante vicino alla casa dove abitavo. Rabbia, rabbia e rabbia.