venerdì, 26 settembre 2008
Da corriere.it :



Questa moto "Ferrari V4 Superbike" è stata costruita e pensata dal designer industriale israeliano Amir Glinik. Creata con un motore di una Enzo Ferrari modificato, i comandi manuali di un jet da combattimento F-16 e i pulsanti di una vettura da Formula 1, sotto la carena rossa c'è il meglio dell'ingegneria meccanica. «Sia che ci chiediamo quanto veloce possa andare, sia che speculiamo sul suo prezzo, in entrambi i casi i numeri sono davvero alti», ha dichiarato Glinik dal suo blog "Industrial & Art". L'idea di creare questo esemplare è nata tre anni fa da un quesito molto semplice: "Perché non esiste una moto Ferrari?".





Solo un commento da fare.


PORCO BOIA SCHIFOSO LADRO BASTARDO INFAME.


La Voglio.

MastroZen disse questo alle 01:15 | Permalink | commenti
categoria:varie, cultura, curiosità
sabato, 10 maggio 2008
Eh già, Roma è sempre Roma.

Anche se per un giorno, Roma è sempre Roma.

Il viaggio è stato la morte, sia l'andata che il ritorno.
L'andata l'abbiamo fatta 2 ore nel corridoio del treno, perterra.
Altre 2 ore nel vagone ristorante a giocare a carte, aspettando il barman.
Altre 2 ore circa seduti, ma di dormire non se n'è parlato.

Arriviamo alle 9 in punto a Roma, scendiamo dal treno e si va fare colazione subito.

La squadra originariamente formata da me, Tomasz, la Lara e la Lory, si è ingrandita accogliendo Thomas, Francesco e Rizzo[detto anche Barry White], che hanno senz'ombra di dubbio fatto la loro parte [trovando il cibo].

Dopo la colazione, si è andati fino a Monte Citorio dove la Lamarque e due tipi c'hanno fatto un pò di lezione di diritto, parlando di poteri dello stato, di bilancio e di Finanziaria.
Poi abbiamo fatto il giro del Parlamento visitato le varie sale ed ascoltato il tipo super loquace ed erudito che ci raccontava dello stile Liberty e dello stile Rococò.

Poi si è andati a mangiare in una trattoria li vicino e il cameriere era super. Il cibo un pò meno, ma il cameriere valeva il posto.

Dopo, un giro veloce a vedere la fontana di Trevi, il Pantheon e piazza Navona. Qui, per sfiga divina, la fontana dei Fiumi era coperta per manutenzione, e quindi bestemmie da fuoco, perchè, sinceramente, era l'unica cosa che volevo veramente vedere.

Poi, di corsa a Roma Termini per prendere il treno.

Sul treno, al ritorno, io e il fidato Tomasz abbiamo incontrato altra gente che andava a Firenze ed abbiamo fatto la loro conoscenza.

E uno di questi era una persona che spero di rivedere.
E di vedere se veramente quello che dice è vero.

Perchè se lo è, è veramente un bullo.

Ah, si.

Devo ammettere di non avercela fatta.
Ho dovuto.
Ho ricominciato a giocare a Travian.

Gran brutta cosa, eh.

MastroZen disse questo alle 15:35 | Permalink | commenti (4)
categoria:cultura, giochi, roma
giovedì, 24 aprile 2008
Ok, lo ammetto, sono di parte.
La mia valutazione della vicenda ammetto che sarà totalmente di parte.
Però questa cosa mi fa veramente arrabbiare.
Non è nemmeno immaginabile che gli studenti si abbassino a chiedere il "quattro politico".

È ingiusto, incorretto ed incoerente.
Ingiusto, incorretto ed incoerente nei confronti di quei poveri Cristi che studiano e si fanno il culo.
Lo scopo della scuola è d'essere sufficienti in ogni materia. Chi non lo è, dovrebbe ripetere l'anno.
E tutti dovrebbero impegnarsi per avere un misero fottutissimo sei.

Questa è una dichiarazione di sconfitta dei giovani studenti bolzanini, è la prova tangibile della non voglia di studiare. Dire che i voti come due e tre sono irrecuperabili e tolgono la voglia di studiare è folle.
I due e i tre sono punizioni giuste per coloro che non hanno voglia di fare un cazzo.

Ma porca puttana, basta scrivere nome e cognome su un compito in classe, e rispondere almeno ad una domanda per prendere un fottutissimo 4.

E se consegni in bianco è giusto prendere 2.

Sennò è troppo facile cazzo.

E le persone che si impegnano, poi, sono sempre quelle che lo prendono nel culo.
Ogni santa volta.

MastroZen disse questo alle 14:37 | Permalink | commenti (1)
categoria:varie, cultura, università
mercoledì, 16 aprile 2008
Siamo sempre stati abituati a pensare che da fuori la nostra terra sia così:



Bella, azzurra e pulita.

Però, secondo le Monde, la situazione sarebbe ben diversa.
E sarebbe circa questa:



L'immagine è fatta al computer, certo.
Ma è fatta dall'ESA [Agenzia Spaziale Europea], mica dal primo tizio con Photoshop.
E, a quanto pare, molti di queste "cose" che ci girano intorno sono solo relitti di satelliti inutilizzati.
E poi ci lamentiamo della sporcizia nelle strade.
Mamma mia che disastro di civiltà che siamo!

Comunque, stavo pensando che se tutti avessero il mio cestino delle immondizie, la raccolta differenziata si farebbe molto più volentieri.

MastroZen disse questo alle 13:20 | Permalink | commenti
categoria:varie, cultura
domenica, 13 aprile 2008
Per chi fosse ancora indeciso su che partito votare alle elezioni, vi propongo questo:



Alta qualità!!

E comunque, per la serie insegne furbe:



MastroZen disse questo alle 13:44 | Permalink | commenti
categoria:varie, cultura
lunedì, 07 aprile 2008



Trovato da mio padre in un mercatino a Gonzaga.
È semplicemente fantastico.
Ci sono praticamente tutte le parole dialettali.
C'è anche "spisaion".


Bellissimo

MastroZen disse questo alle 20:06 | Permalink | commenti (1)
categoria:varie, cultura
martedì, 01 aprile 2008
Da quando l'ho ricevuta stamattina dal mio fornitore ufficiale di cagate [Salvatore], non ascolto altro.
È semplicemente STUPENDA.

Giuseppe Masia - Donne di Sardegna

..le donne di vignola.. anche sopra la carriola..!

MastroZen disse questo alle 14:06 | Permalink | commenti (3)
categoria:varie, cultura, donne, you tube
mercoledì, 26 marzo 2008
Walter B. Jehovah, for whose name I make no apology since it really was his name, had been a solipsist all his life. A solipsist, in case you don't happen to know the word, is one who believes that he himself is the only thing that really exists, that other people and the universe in general exist only in his imagination, and that if he quit imagining them, they would cease to exist.
One day, Walter B. Jehovah became a practicing solipsist. Within a week, his wife had run away with another man, he'd lost his job as a shipping clerk and he had broken his leg chasing a black cat to keep it from crossing his path.

He decided, in a hospital, to end it all.

Looking out the window, staring up at the stars, he wished them out of existence, and they weren't there anymore. Then he wished all other people out of existence, and the hospital became strangely quiet, even for a hospital. Next the world, and he found himself suspended in a void. He got rid of his body quite easily and then took the final step of willing himself out of existence.

Nothing happened.

Strange, he thought, can there be a limit to solipsism?
"Yes," a voice said.
"Who are you?" Walter B. Jehovah asked.
"I am the one who created the universe which you have just willed out of existence. And now that you have taken my place"---there was a deep sigh---"I can finally cease my own existence, find oblivion, and let you take over."
"But---how can I cease to exist? That's what I'm trying to do, you know."
"Yes, I know," said the voice. "You must do it the same way I did. Create a universe. Wait until someone in it really believes what you believed and wills it out of existence. Then you can retire and let him take over. Good-bye now."

And the voice was gone.

Walter B. Jehovah was alone in the void an there was only one thing he could do. He created the heaven and the earth.
It took him seven days.

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Walter B. Jehovah, per il cui nome non chiedo scusa dato che realmente era il suo nome, è stato un solipsista tutta la sua vita. Un solipsista, nel caso in cui non sappiate la parola, è colui che crede che lui stesso sia l'unica cosa che realmente esista, che le altre persone e l'universo in generale esistano solo nella sua immaginazione e che se lui smettesse d'immaginarle, esse cesserebbero d'esistere.
Un giorno, Walter B. Jehovah divenne un solipsista praticante. Nel giro d'una settimana, sua moglie scappò con un altro uomo, perse il suo lavoro come addetto alle spedizioni e si ruppe la sua gamba inseguendo un gatto nero per impedirgli di attraversare il suo cammino.

Decise, in un ospedale, di finirla del tutto.

Guardando fuori dalla finestra, osservando le stelle, volle che la loro esistenza finisse, e loro scomparvero. Poi volle che l'esistenza di tutte le altre persone finisse, e l'ospedale divenne stranamente tranquillo, anche per un ospedale. Poi fu il turno del mondo, e si trovò sospeso nel vuoto. Si sbarazzò del suo corpo con facilità e successivamente fece l'ultimo passo di voler che lui stesso cessasse d'esistere.

Ma nulla accadde.

Strano, pensò, può esserci un limite al solipsismo?
"Si", disse una voce.
"Chi sei?" Chiese Walter B. Jehovah.
"Sono colui che creò l'universo che hai appena fatto finire d'esistere. Ed ora che tu hai preso il mio posto"--- Ci fu un profondo sospiro--- "Posso finalmente concludere la mia esistenza, trovare l'oblio, e passarti il testimone."
"Ma, come posso cessare d'esistere? È quello che sto cercando di fare, come ben sai."
"Si, lo so," disse la voce. "Devi fare la stessa cosa che ho fatto io. Crea un universo. Aspetta finché qualcuno in esso creda quello che tu credevi e che faccia finire tutto. Poi potrai ritirarti e passargli il testimone. Addio ora."

E la voce se ne andò.

Walter B. Jehovah era da solo nel vuoto e c'era solo una cosa che poteva fare. Creò il paradiso e la terra.
Ci mise alcuni giorni.

[La traduzione l'ho fatta io, ci potrebbero essere molti errori. Se li scovate, ditemelo pure. Comunque, riflettete bene su quanto scritto. E, per chi non lo sapesse, Jehowah è la scrittura inglese per la parola Jaweh. E per chi non sapesse nemmeno che vuol dire questa, Jaweh è la pronuncia ebraica per Dio.]

MastroZen disse questo alle 12:25 | Permalink | commenti
categoria:cultura